Un Piano di Sviluppo da 4,2 miliardi per fare della Sicilia il nuovo Hub energetico del Mediterraneo

La Rete Elettrica di Trasmissione Nazionale cambia volto e conferma la Sicilia come Hub energetico del Mediterraneo.

 

Terna, la Rete Elettrica di Trasmissione Nazionale, ha annunciato il nuovo Piano di Sviluppo 2021. La società presieduta da Valentina Bosetti e guidata da Stefano Donnarumma prevede un ricco programma d’investimenti per un ammontare complessivo di 18,1 miliardi di euro, un 25% di spesa in più rispetto al precedente piano decennale.

 

Le fonti di energia rinnovabile sono un elemento imprescindibile per ridurre le emissioni di anidride carbonica e vincere la lotta al cambiamento climatico. Nonostante il loro utilizzo stia divenendo sempre più frequente, il loro comportamento intermittente, legato principalmente a fattori climatici e ambientali, mette i gestori della rete di trasmissione davanti a delle sfide tecnologiche inedite, che richiedono un adeguamento del sistema di trasmissione elettrica, per continuare a soddisfare in modo affidabile la richiesta energetica del Paese.

Le tecnologie emergenti di automazione e comunicazione forniscono nuove soluzioni intelligenti a queste sfide e, come conseguenza, il tradizionale sistema elettrico si sta trasformando sempre più in un sistema cibernetico, una smart grid.

 

L’ambizioso progetto di riqualifica degli impianti di trasmissione elettrica interesserà in particolar modo le regioni del centro – sud Italia, con l’obiettivo di agevolare i collegamenti tra le centrali a fonti rinnovabili, concentrate prevalentemente nelle aree del Meridione, e le regioni con maggior fabbisogno energetico, come il triangolo industriale Torino – Genova – Milano.

 

Le grandi opere strutturali previste dal Piano consentiranno alla rete elettrica di ottenere maggiore stabilità, supportando adeguatamente la produzione di energia rinnovabile. Grazie all’integrazione di sofisticate tecnologie di automazione IoT, la nuova rete elettrica sarà in grado di gestire in maniera intelligente la produzione e la domanda energetica su tutto il territorio nazionale. Ad accelerare il processo d’innovazione promosso da Terna, contribuiscono in larga parte gli ambiziosi obiettivi previsti dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030, promosso dal Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani. Per assicurare produzione di almeno 32 GWp di energia solare nei prossimi dieci anni, il PNIEC prevede l’installazione di nuovi parchi fotovoltaici, oltre all’efficientamento di quelli già esistenti.

 

Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato di Terna, ha presentato così il nuovo piano d’investimenti:

“Il nuovo Piano di Sviluppo 2021 prevede, nei prossimi dieci anni, una forte accelerazione degli investimenti, i più alti di sempre, che riflette l’importante momento storico che stiamo vivendo: per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione che l’Italia e l’Europa si sono prefissati è infatti necessario non solo avere una chiara visione del futuro, ma anche e soprattutto saper programmare e realizzare tutte le opere indispensabili alla concreta realizzazione della transizione energetica, di cui Terna è regista. Grazie quindi all’impegno di tutte le nostre persone, potremo mettere a punto un sistema elettrico sempre più efficiente, sostenibile e ‘verde’. Nostro obiettivo è anche dare un importante contributo al rilancio dell’economia italiana così duramente colpita dalla pandemia. Ogni miliardo investito in infrastrutture ne genera infatti tra due e tre in termini di PIL e consente di creare moltissimi nuovi posti di lavoro”.

 

Sicilia: quattro nuovi elettrodotti nel Piano di Sviluppo 2021 di Terna

 

I consistenti investimenti previsti da Terna interesseranno particolarmente la regione Sicilia, territorio con una forte vocazione al fotovoltaico. Grazie alla sua posizione geografica privilegiata, l’isola ha visto negli ultimi decenni crescere consistentemente il numero di centrali di produzione di energia green, con in testa il fotovoltaico e l’eolico, e che oggi punta a divenire il primo grande hub di produzione dell’idrogeno nel Mediterraneo.

 

Rafforzare le reti dorsali tra il sud del Paese e i centri d’industrializzazione nazionale e migliorare i collegamenti tra le isole e la terraferma, consentirà di migliorare notevolmente l’efficienza della rete elettrica, a beneficio dell’integrazione con le rinnovabili.

Terna punta a divenire una smart grid sempre più a prova di prosumer, ma per raggiungere questo obiettivo il primo passo è senza dubbio quello di sviluppare un’infrastruttura all’avanguardia in grado di sostenere l’avanzata delle nuove tecnologie del settore energetico.

 

Il Piano di sviluppo 2021 riconosce alla Sicilia il grande ruolo di produttrice di energia rinnovabile in tutta l’area mediterranea e stabilisce opere di ammodernamento degli elettrodotti per un totale di 4,2 miliardi di euro. Le principali opere che verranno realizzate sono:

 

  • Il Tyrrhenian Link, il collegamento HVDC (alta tensione a 500 kV in corrente continua) sottomarino che collegherà la Sardegna alla Sicilia e quest’ultima alla Campania, grazie a un investimento di circa 3,7 miliardi di euro: l’opera consentirà di dismettere impianti termoelettrici meno efficienti e più inquinanti in Sicilia e contribuirà in maniera determinante al completo phase-out delle centrali a carbone presenti in Sardegna, oltre ad abilitare ulteriormente lo sviluppo atteso delle rinnovabili. La tratta ovest ‘Sardegna-Sicilia’ è prevista che venga completata nel 2027, quella est ‘Campania-Sicilia’ nel 2028.

  • Il nuovo collegamento a 380 kV ‘Bolano-Paradiso 2’, tra Sicilia e Calabria, che permetterà di aumentare fino a 2000 MW complessivi lo scambio di energia elettrica tra l’isola e il continente, a beneficio dello sviluppo delle fonti rinnovabili previsto nel Sud Italia.

  • La linea a 380 kV ‘Chiaramonte Gulfi-Ciminna’, lunga 170 km attraverso le province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Palermo e Ragusa, sarà il primo collegamento ad altissima tensione nella parte occidentale della Sicilia.

  • L’elettrodotto a 380 kV ‘Paternò-Pantano-Priolo’, lungo 60 km tra Catania e Siracusa, permetterà di incrementare la sicurezza e la flessibilità della rete e porterà alla dismissione di oltre 150 km di vecchie linee aeree.

Non solo opere per efficientare il sistema di trasmissione nazionale, ma anche nuovi collegamenti con i paesi esteri. Previste opere strutturali agli elettrodotti tra Italia – Svizzera, Italia-Francia, Italia-Tunisia e Italia-Austria che consentiranno al nostro Paese di rafforzare il ruolo di hub elettrico dell’Europa e dell’area mediterranea.

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Bibliografia

Energy-consuming buildings? Take control with a BEMS

Commercial gallery energy efficiency with a BEMS

A BEMS can help to gain full control of energy usage, with an impactable reduction of utility costs and carbon footprint.

Buildings are one of the primary sources of energy consumption in the entire world. According to the IEA, in the EU, it represents about 30% of total EU energy consumption and between 25 and 40% in OECD (Organisation for Economic Co-operation and Development) countries.

About 35% of existing buildings are over 50 years old, and almost 75% are inefficient from an energy perspective. Managing energy buildings intelligently with a BEMS can have considerable benefits:

 

  • Increased energy efficiency
  • Improved environmental conditions
  • More efficient use of the space
  • Enhanced security and other emergency procedures
  • Improved management of the building
  • Reduction of carbon emissions

Investments in the energy efficiency of the industrial sector in Italy

 

According to the “Digital Energy Efficiency Report” of Politecnico di Milano, the investments made for energy efficiency in the industrial sector in Italy in 2020 are almost € 2.1 billion.

Of these, over 90% refer to investments in hardware technologies, while about 8% of assets were made in software technologies to monitor and control production cycles’ performance.

Almost 20% of investments in hardware are addressed to interventions on the production process, following investments were made in lighting, € 240 million (12%). The assets dedicated to HVAC (+ 18% in 2020 vs. 2019) systems and compressed air systems (+ 8% in 2020 vs. 2019) are constantly growing and represent between 7% and 10% of total investments. At the end of the list, investments in refrigeration represent approximately 2% of total investments.

The Italian industry sector spent around € 168 million in 2020 for investments in software solutions for the energy efficiency of buildings. At the top of the list, there are monitoring software and sensor systems that represent 65% ​​of the total assets.

In 2020, 61% of the companies interviewed by Politecnico di Milano made investments in IoT sensors for energy monitoring, while about 50% made investments in software for energy management.

Why adopting a BEMS?

 

A Building Energy Management System (BEMS) is an automated, smart solution to monitor and optimize energy-related services of commercial and industrial buildings, such as heating, ventilation, air conditioning (HVAC), and lighting.

Thanks to sophisticated IoT sensors, a BEMS can monitor the environment, collecting and storing detailed information about your building’s energy consumption.

 

By combining data collection with advanced analytics software, it is possible to optimize energy usage, reduce greenhouse emissions and operational costs, with an impactable reduction of carbon footprint.

A BEMS ensures that your lights, heating, air conditioning, and other appliances are switched off outside business hours. Users can set temperature rules for their heating, air conditioning, refrigeration and get alerts when their buildings consume more than average or at unusual times.

 

Are you interested in knowing all the benefits of a Building Energy Management System? Contact us, and we will design a complete hardware and software solution tailored to your needs.

Bibliography

3 technologies for digital transformation of renewable energy

digital transformation of renewable energy

Digitization is the primary transformation faced by the energy industry in the last decades. What role will photovoltaic play in this?

The advent of digital transformation in the world of renewable energy is certainly not new. Over the past 20 years, this sector has undergone profound changes, allowing renewable sources to gain more and more stability and reliability, mainly thanks to the introduction of IoT and AI technologies.

The increasing digitization of energy plants raises new challenges in the management and operation of electricity systems. More flexibility measures are required to ensure safe and stable operation, including integrating fast-acting supply and energy storage services.

The integration of IoT devices in the grid breaks down traditional boundaries within the energy sector, opening the doors to a new era of flexibility. In addition, smart demand response, energy systems 4.0, and contamination of different research fields provide unique opportunities to boost the renewable energy transition.

According to the International Energy Agency (IEA), digitization can maximize the performance of the existing grids offering the possibility to improve the performance of each infrastructure with remarkable money saving:

 

“Smart demand response could provide 185 GW of system flexibility, roughly equivalent to the currently installed electricity supply capacity of Australia and Italy combined. This could save USD 270 billion of investment in new electricity infrastructure that would have otherwise been needed.”

Solar PV: one of the leading energy source by 2050 

The transition to renewables is crucial to support the decarbonization of the entire world’s energy system. Solar is the fastest-growing renewable energy source globally, increasing worldwide capacity by an average of 40 percent every year. As a result, many energy companies are expanding to offer solar, which is among the most energy-efficient and lucrative renewable electricity sources on the market. 

IRENA, the International Renewable Energy Agency, estimates that the “cumulative installed capacity of solar PV would rise to 8.519 GW by 2050 becoming the second prominent source (after wind) by 2050”.

Alongside wind energy, solar PV would lead the way in transforming the global electricity sector. Still, this remarkable milestone will be achievable only by implementing new technologies capable of ensuring more flexibility and stability to photovoltaic systems.

How to make your photovoltaic system smart

A smart PV system can count on important benefits: reliability, security, efficiency and advanced electricity storage. In addition, digitization makes the solar energy supply more efficient and flexible, maximizing the performance thanks to a quick and precise data collection system. There are three main technologies that are helping to make photovoltaic systems increasingly connected:

  • Internet of Things (IoT) and big data
    An IoT device connected to a cloud network can collect and aggregate data from all the devices in the PV plant, performing data completeness and data quality validation directly on the field. IoT in solar energy can help to monitor all the assets from one central control panel, identifying issues and malfunctioning in real-time.
  • Artificial intelligence (AI)
    Optimizing, analyzing, and monitoring. Artificial Intelligence platforms provide better prediction, demand forecasting, and asset management. Supported by other emerging technologies, such as the internet of things (IoT), big data, and sensors, AI can maximize the performance of the asset, creating ad-hoc KPIs, reports, and workflows.
  • Blockchain
    Blockchain contributes to making the supply of green energy more secure and efficient. This innovative technology provides peer-to-peer transaction platforms that use decentralized storage to record all transaction data, making transactions between operators traceable, secure, and quick.

If you are looking for an IoT solution to improve the performance of your photovoltaic system, WiSNAM offers a wide range of customizable solutions for the monitoring and control of the assets.

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Bibliography